Animali: vaccino sì, vaccino no?

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Le linee guida della vaccinazione degli animali da compagnia sono sottoposte ad attenta rivalutazione critica sia da parte dei ricercatori che dei medici veterinari.

  • Anche se da molti anni, e ancora oggi, si consiglia una vaccinazione annuale di richiamo, numerose pubblicazioni indicano che per la maggior parte dei vaccini la risposta immunitaria protettiva negli animali adulti persista per più di 12 mesi e, quindi, che molti degli annuali richiami possono non essere necessari.

Per valutare la necessità o meno dell’intervento vaccinale si rendono, però, necessari esami sierologici attualmente disponibili in qualunque ambulatorio veterinario. Si tratta di effettuare un piccolo prelievo di sangue e valutare la presenza degli anticorpi mediante un semplice test immunocomb che ci dà il risultato in meno di mezz’ora.

L’unica vaccinazione che va comunque fatta è la leptospirosi.

In linea di massima la protezione vaccinale, nel cane, si rende necessaria per cimurro, epatite infettiva, leptospirosi e parvovirosi.

Per quanto riguarda il gatto, invece, vaccinazioni per rinotracheite, calicivirosi e panleucopenia; inoltre, se il gatto ha vita all’esterno, con possibili contatti con animali non sicuri, la vaccinazione per la leucemia felina.

 

Fonte: un articolo di Michela Pettorali dottoressa veterinaria email cvgianicolense@gmail.com – tratto da Nuovo Consumo, giugno 2017

 

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