Quando il gatto scappa! Risponde il dottor Piero Bianchi, veterinario…

Sono un professore di Lettere con la passione dei gatti. Ho tre femmine e un maschio, tutti sterilizzati. Fino a poco tempo fa ne possedevo un quinto che, all’età di undici anni, ha deciso un bel giorno di scavalcare un pannello di metallo alto due metri, che separa la mia proprietà da quella dei vicini, per poi dileguarsi. Come mai si è comportato così? La cosa, oltre a dispiacermi, mi incuriosisce, anche perché i suoi fratelli vivono tranquilli in casa con me e non si allontanano mai.
                                                                                                         Gioacchino

I gatti, egregio professore, sono animali che amano perlustrare e pattugliare più volte al giorno il loro territorio, al fine di individuare la presenza di intrusi, prede, odori nuovi e così via. È dunque possibile che il micio, dopo aver visto o sentito qualcosa che lo ha incuriosito, abbia deciso – forse perché più intraprendente rispetto ai suoi fratelli – di allontanarsi un po’ di più rispetto al solito per rendersi conto da vicino di ciò che lo interessava.

Ed è altrettanto verosimile che, nel corso del suo girovagare, possa essersi smarrito o possa essergli accaduto qualcosa di poco simpatico.

Deve sapere, infatti, che gli animali che sono abituati a vivere in casa e/o in giardino, corrono più facilmente il pericolo di smarrirsi, di venire investiti dalle automobili e di andare incontro a tutta una serie di “incidenti” derivanti dalla scarsa abitudine alla vita libera.

Mi dispiace per l’accaduto ma ritengo che, anche se la speranza è sempre l’ultima a morire, ogni giorno che passa le probabilità che il suo amico a quattrozampe torni a casa diventino sempre più ridotte.

Fonte: una risposta del dottor Piero Bianchi, veterinario, su Intimità, 10/01/18




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