Beagle: facciamo un po’ di storia!

Secondo gli studi di Jacques Bourdon, il nome Beagle sarebbe stato utilizzato per la prima volta agli inizi del XV secolo. Ciononostante, pare che le origini della razza siano molto più remote, tanto che alcuni studiosi britannici la fanno risalire alla Grecia antica.

  • Secondo un’altra teoria, il Beagle sarebbe la varietà nana di una razza importata in Inghilterra da Guglielmo il Conquistatore e che avrebbe poi originato i Northern Hound, i Southern Hound e il Talbot. Vi è un’ulteriore tesi secondo cui il Beagle sarebbe di origine francese, e solo successivamente sarebbe stato introdotto in Inghilterra in occasione della guerra dei 100 anni (nel XV secolo).

A prescindere dalle origini, in Inghilterra il Beagle ha avuto la prima diffusione a partire dal XVI secolo.

Da allora nacquero diverse categorie di Beagle e, alla fine del XVII secolo furono classificate tre varietà di Beagle: Kerry (del sud), Beagle del nord e i Cat Beagle. Successivamente iniziarono i tentativi di uniformazione della razza, e i primi risultati importanti si registrarono intorno al 1910. Nel frattempo, a seguito della definizione delle caratteristiche della razza, scomparì il Beagle Elisabeth.

L’allevamento inglese del Beagle fu fiorente agli inizi del XX secolo, ma poi la grande guerra gli diede un forte colpo. Dopo la fine della guerra anche il Beagle è stato allevato con successo e oggi è una delle razze più diffuse, sia tra i cacciatori, sia come cane da compagnia.

 

Fonte: estratto da un bel servizio di Sofia Golden su Quattro Zampe, luglio 2018




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