Alimentazione del gatto: formaggi sì, formaggi no?

 

Un assaggio di formaggio ogni tanto non fa male ma, se li offriamo spesso al nostro amico, meglio evitare quelli troppo grassi

 

Alcuni gatti apprezzano molto il sapore del formaggio e, quando i familiari riuniti intorno alla tavola lo stanno gustando, si avvicinano con estremo interesse.

Non tutti i formaggi, però, sono adatti ai nostri amici, soprattutto se molto grassi o particolarmente fermentati.

Qualche assaggio, naturalmente, non fa male, ma se diamo regolarmente al micio quantità abbondanti di formaggio meglio seguire qualche regola. Sarebbe opportuno, tanto per fare qualche esempio, evitare prodotti come gorgonzola, taleggio, brie e simili. Vanno molto bene, invece, la ricotta, la scamorza, il quartirolo e i formaggi in fiocchi in generale.

Una spolveratina di Parmigiano sulla ciotola, poi, non è controindicata. Come nel caso del latte e dello yogurt, il problema principale riguarda la presenza della lattasi, un enzima che viene prodotto in maniera spontanea, a partire dalla nascita, dall’organismo di tutti i mammiferi.

  • Questo enzima è indispensabile per la digestione e l’assorbimento del lattosio, lo zucchero contenuto nel latte e nei latticini. Se, dunque, l’organismo felino non è abituato a ricevere lattosio per un certo tempo, l’organismo riduce (fino ad azzerarla) la produzione della lattasi, causando così una sorta di intolleranza nei riguardi del latte e dei suoi derivati.

 

Fonte: Amici di Casa, novembre 2018




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