Il sonno del bebè è migliore se dorme con il gatto…

 

Arriva un bebè e si ha un gatto in casa? Non divideteli, ma insegnate al micio a convivere con il nuovo venuto a partire dalla gravidanza.

Il felino, infatti, è in grado di percepire le emozioni positive: «Se la futura mamma, mentre si accarezza il pancione sorridendo, dice al pet il nome del nascituro, questo inizierà ad acquistare significato per il peloso», spiega Sabrina Giussani, veterinario esperto in comportamento animale e presidente senior della Società italiana scienze del comportamento animale (Sisca). «Inoltre è opportuno allestire la cameretta prima del parto, in maniera tale che il gatto abbia il tempo di prendere confidenza con l’arredo».

  • Dopo la nascita, con il neonato ancora in clinica, far annusare al quattrozampe il primo cappellino del bebè, «impregnato da quelli che di fatto sono i “feromoni” della mamma», stabilirà un ulteriore passo di avvicinamento. «Giunto il bimbo a casa», prosegue l’esperta, «bisogna lasciare all’animale i suoi tempi di avvicinamento», per, poi, coinvolgerlo nelle cure al bebé: «Una coccola a uno e una coccola all’altro, per non farlo sentire escluso».

E, se entrambi sono sani e il felino è sotto controllo veterinario, il fatto che dormano insieme non è un problema, «La qualità del sonno del piccolo umano migliorerà. Unica avvertenza: affinché il pet non salti alla cieca dentro la culla, finendo addosso al bebè, è meglio mettere il lettino vicino a un tavolo o una scala a tre gradini».

 

Fonte: un articolo di Marco Ronchetto, tratto da Ok Salute e Benessere, gennaio 2019

 

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