Viaggiare con il nostro amico a 4 zampe (il Passaporto europeo)!

 

Per spostamenti all’interno dell’Unione Europea (anche per la Svizzera), bisogna munirsi del Pet-Passport, il Passaporto europeo: per ottenerlo occorre recarsi dal veterinario almeno 21 giorni prima della partenza per far inoculare il microchip (se ancora non è stato fatto) e fare vaccinare l’animale contro la rabbia. Il documento verrà poi rilasciato dall’ASL di riferimento.

Nel passaporto sono riportati in italiano e in inglese:

  • i dati del proprietario
  • la descrizione dell’animale
  • le vaccinazioni effettuate
  • il numero identificativo del microchip elettronico e la vaccinazione antirabbica in corso di validità.

Oltre ad avere con sé il passaporto per poter recarsi con il proprio animale in alcuni Paesi dell’UE, si dovranno anche seguire alcune prassi specifiche.

  In Gran Bretagna è stato abolito l’obbligo di quarantena di sei mesi per cani e gatti se accompagnati da Passaporto Europeo sul quale sia riportato (per il cane) anche l’avvenuto trattamento antiparassitario contro echinococco da uno a cinque giorni prima dell’ingresso nel Paese. Lo stesso sistema viene applicato anche in Finlandia, Irlanda e Malta.

  Per la Svezia le norme sono state semplificate e, attualmente, l’ingresso nel Paese di cani, gatti e furetti è consentito solo previo Pet Passport, microchip e vaccino contro la rabbia.

  Tutti gli animali che entrano in Norvegia devono essere muniti di passaporto. In più, i cani devono aver effettuato il trattamento contro la tenia almeno 24 ore e al massimo 120 ore prima di entrare in Norvegia (in alternativa si accetta che vengano trattati ogni 28 giorni).


Extra UE

Per chi viaggia nelle nazioni extra europee, come Stati Uniti e Canada, per esempio, viene richiesto il “Certificato Internazionale di origine e sanità” (rilasciato dall’ASL di competenza).

È facile informarsi

In generale, prima di recarsi all’estero o, comunque, quando si decide di programmare un viaggio con il proprio cane o gatto, è sempre bene informarsi presso servizi veterinari dell’ASL, ambasciate/consolati/enti del turismo e contattare il proprio medico veterinario, il quale saprà dare indicazioni specifiche a seconda della meta del viaggio.

 

Su internet è attivo il sito www.struttureveterinarie.it, con applicazione gratuita e scaricabile anche su smartphone. Realizzata dalla Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani (FNOVI) in collaborazione con ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) che consente di rintracciare la struttura veterinaria più vicina.

 

Fonte: tratto da un bel servizio su Casa in Fiore, luglio 2018

 

 

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