Ma che cosa mangia la civetta?

Fonte immagine: https://rivistanatura.com/la-sardegna-e-la-civetta-storia-di-unantica-alleanza/

Come tutti i piccoli rapaci la civetta, per sopravvivere a periodi di magra e sapersi adattare ad ambienti così diversi ha un regime alimentare molto variato, non disdegna quasi nulla.

I topi sono la sua preda preferita, seguiti da piccoli uccelli, rettili (lucertole), anfibi (rane), pipistrelli, talpe, grossi insetti (anche ragni).

La civetta pratica una caccia d’agguato appostandosi su di un ramo, ma anche su di un palo della luce o qualsiasi posto rilevato, definito posatoio, e controllando il terreno circostante.

  La tecnica di caccia valorizza appieno la capacità di volare velocemente in linea retta. La civetta piomba sulla preda a grande velocità colpendo in modo diretto, senza schermaglie o inseguimenti.

 È capace di volare radente al terreno a grande velocità prima di colpire. Ghermisce la preda a terra e la riporta al posatoio, trattenendola per una zampa. Fanno eccezione gli insetti ed i pipistrelli colti al volo e gli uccellini ghermiti dal nido durante il sonno.

Tornata al posatoio, e non immediatamente, uccide la preda a beccate. Prima di
consumarla la pulisce con meticolosità eliminando pelle o penne. Come tutti gli Strigiformi (si chiama così l’ordine che raggruppa i rapaci notturni) è però in grado di inghiottire la preda intera o a grandi pezzi per poi rigurgitare piume, peli, essa, denti, cheratina. Questi ammassi prendono il nome di borre e sono oggetto di studio per capire la composizione della dieta.

  Raramente resta sul terreno senza motivo, di solito è per cibarsi di insetti. Le prede, quando eccedenti, sono raccolte in una cavità adibita a dispensa.

Fonte: estratto da un bel servizio (seppur vecchio) su Casa in Fiore, dicembre 2007

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