Ricci: adorabili “sconosciuti”!

Fonte immagine: https://pixabay.com/photos/hedgehog-child-hedgehog-animal-1759505/

Siamo stati ospiti del Centro di recupero ricci “La Ninna” e abbiamo scoperto un mondo di tenerezza e di dedizione al quale possiamo dare il nostro contributo. Come? Conoscendo meglio i ricci e imparando a proteggerli.

 

Il riccio è un piccolo mammifero, che vive in un habitat costituito da cespugli, prati e boschetti, quindi potete trovarlo anche nei vostri giardini. È insettivoro e si ciba soprattutto di millepiedi, scarafaggi e lombrichi.

È un animale notturno molto schivo, per questo se lo vedete di giorno all’aperto significa che è in difficoltà e in questo caso va subito raccolto e portato presso un centro specializzato nella cura dei selvatici.

Se, invece, lo trovate fermo sulla strada fermatevi e soccorretelo se è ferito, mentre se sta bene spostatelo nel prato vicino.

Trovate una mamma con i suoi cuccioli nel nido? Non disturbateli e allontanatevi per evitare che li abbandoni. In ogni caso, se trovate un riccio in difficoltà contattate immediatamente un centro per la cura degli animali selvatici. Il Centro Recupero Ricci ‘La Ninna’ è un piccolo ospedale specializzato e si trova a Novello, in provincia di Cuneo.

Piccole attenzioni che aiutano i ricci

Cosa fare:

  • La sera, lasciate fuori acqua e crocchette per gattini in una mangiatoia.
  • Cespugli, erba alta fino alla fioritura e boschetti rendono il vostro giardino più accogliente per i ricci.
  • Cumuli di foglie o di fieno e catastine di legno sono ottimi rifugi per i ricci.
  • Fate dei piccoli buchi (circa 10×10 cm) su ciascun lato della recinzione, così i ricci potranno entrare e utilizzare il giardino (ma solo se non ci sono cani).
  • Mettete un’asse con dei pioli nelle piscine come via di uscita.

Cosa non fare:

  • Non dare mai latte di mucca: è indigesto per i ricci e quindi mortale!
  • Non bruciare mai cumuli di fieno, foglie o sterpaglie prima di aver controllato che non vi siano rintanati animaletti.
  • Non usare veleni tipo lumachicidi, pesticidi, erbicidi.
  • Non usare decespugliatori in prossimità di rovi e siepi perché si potrebbe ferire un riccio.
  • Non lasciare tombini e botole aperte perché potrebbero essere una trappola mortale.
  • Non pensare di tenere il riccio in casa: è un animale selvatico, non un animale da compagnia, e deve assolutamente restare nel suo habitat!

Amore incondizionato 

  • Bellissimo, commovente e pieno di verità, “25 grammi di felicità” (Edizioni Pickwick) è il libro scritto a quattro mani da Massimo Vacchetta e Antonella Tomaselli. È la storia del Centro di recupero ricci “La Ninna” ma è anche la storia di un cambiamento di vita che ha portato il veterinario Massimo Vacchetta a dedicarsi a questo universo di aculei e tenerezza. Acquistarlo, aiuta a finanziare il progetto “La Ninna” e… scalda il cuore!

 

Fonte: estratto dalla pubblicazione Esselunga “Da Noi”, marzo 2018 – con la consulenza del veterinario Massimo Vacchetta del Centro di recupero ricci “La Ninna” a Novello (CN)




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