Il cane e le malattie che può trasmettere all’uomo!

Fonte immagine: https://www.today.it/animali/amici-a-4-zampre-cosi-l-uomo-ha-modellato-il-cervello-del-cane.html

 

Le malattie che il cane può passare al suo padrone sono sostanzialmente di due tipi: cutanee e intestinali.

FUNGHI SULLA PELLE

Durante le sue passeggiate quotidiane, l’animale ha occasione di incontrarsi con altri cani, a volte anche con esemplari randagi, che possono essere portatori di varie specie di dermatofitosi, e provocare micosi, cioè i funghi della pelle. Sull’animale, le micosi si manifestano con perdita di pelo a chiazze e prurito: ma soprattutto possono contagiare l’uomo con una certa facilità. Quindi, è bene portare subito il cane dal veterinario, quando si verificano i primi sintomi.

Come cura verrà avviata una terapia antimicotica a base di lozioni e di pastiglie.

  • Sull’uomo, le stesse micosi si manifestano con macchie rosse di forma rotonda, con i bordi in rilievo, particolarmente pruriginose. Attenzione: le spore di questi funghi si propagano con grande facilità, ed è quindi buona norma tenere protetta la parte colpita, per tutta la durata del trattamento (che di solito è di almeno tre settimane).

INFEZIONI NELL’INTESTINO

Il cane può trasmettere all’uomo anche il mal di pancia, perché non è raro che sia portatore di salmonelle e di altri microrganismi che provocano infezioni intestinali.

Per evitare che ciò accada è molto importante – come regola generale – lavare sempre le mani dopo aver toccato il cane o gli oggetti con i quali viene a contatto, e non sottovalutare gli episodi di diarrea e vomito dell’animale. Per eliminare ogni dubbio, è sufficiente un’analisi delle feci del cane: una volta stabilito il batterio responsabile dell’infezione, il veterinario può prescrivere la cura più adatta.

Gli ascaridi sono parassiti che vivono nell’intestino dei cani, cibandosi del suo stesso nutrimento, e causando coliche, vomito e diarrea. Si tratta di vermi biancastri, lunghi circa 5-10 centimetri, a forma di “spaghetto”.

  • Dal momento che possono essere trasmessi all’uomo e ad altri animali, è molto importante esaminare periodicamente gli escrementi del cane e “sverminarlo” non appena si nota la presenza dei parassiti.

 

Fonte: un vecchio numero di Benefit, febbraio 2003

 




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