Un sorriso a quattro zampe…

Consigli e strategie per una corretta igiene orale del cane e del gatto…

 

Fonte immagine: https://www.cronoshare.it/blog/consigli-igiene-dentale-cani/

 

Le patologie del cavo orale si riscontrano frequentemente sia nel cane che nel gatto, a volte anche in età non avanzata. Quando, come per l’uomo, la placca batterica che si deposita sui denti si consolida e diventa tartaro, non ci sono alternative valide alla pulizia dei denti professionale (detartrasi) effettuata dal veterinario.

Nel caso dei nostri amici a quattro zampe, la detartrasi però avviene in anestesia generale. Per questo motivo è importante effettuare ai nostri animali una corretta igiene orale, se possibile quotidiana.

 

Spazzolino e dentifricio

Se il cane è giovane sarà più facile abituarlo alla spazzolatura dei denti che si può attuare con spazzolini tradizionali per cani oppure con spazzolini morbidi conformati a “ditale” che sono meno invasivi e meglio tollerati. Il dentifricio deve essere a uso veterinario, quindi senza sapori particolari, senza fluoro e non pericoloso se ingerito. A questo proposito è utile ricordare che i prodotti a uso umano possono contenere xilitolo, estremamente pericoloso per il cane.

La spazzolatura va effettuata sull’arcata superiore e inferiore, soprattutto sulle superfici dentali rivolte verso l’esterno, dove tendenzialmente si accumula di più il tartaro.

Attualmente sono presenti sul mercato anche delle speciali spugnette che si applicano, tramite un adesivo, sul dito del proprietario e permettono un’ottima aderenza con i denti del cane e una pulizia molto efficace. Altri metodi di rimozione del tartaro sono gli spazzolini a ultrasuoni che necessitano ovviamente di un cane molto collaborativo e i gel orali che permettono di rallentare la formazione di tartaro e placca e possono migliorare notevolmente l’alito.

La procedura è identica per il gatto: se si procede con calma e si abitua il soggetto da giovane, anche il gatto, avrà una buona igiene orale e più difficilmente andrà incontro a gravi problemi.

Gli alimenti anti tartaro

In commercio, oltre a spazzolini e dentifrici dedicati, si trovano molti prodotti che possono essere utilizzati per ritardare la deposizione del tartaro, da usarsi anche dopo la pulizia fatta dal veterinario. Gli alimenti dedicati all’igiene dentale sono solitamente crocchette di dimensioni maggiori e formulate con fibre naturali per ripulire i denti del cane e del gatto, quasi come farebbe uno spazzolino. Oppure troverete, per il cane, dei bastoncini da masticare, normalmente a sezione non circolare, che permettono una lunga masticazione e una maggior aderenza con i denti: naturalmente questi prodotti svolgono la loro funzione soprattutto sui molari che masticano fisicamente il cibo.

Di questa categoria fanno parte anche altri due tipi di masticativi o “chews”: le ossa di pelle bovina e di bufalo e i cosiddetti gum a base di clorofilla.

I primi devono essere scelti accuratamente, assicurandosi che le pelli con cui son prodotti non abbiano subito trattamenti chimici, inoltre va monitorato accuratamente il comportamento del cane per evitare che vengano ingoiate in grossi pezzi o intere (attenzione a non sceglierle troppo piccole per la taglia del vostro cane). Vanno infine eliminati quando diventano troppo umidi ed appiccicosi perché raccolgono molta sporcizia.

Anche i chews a base di clorofilla necessitano di attento monitoraggio in quanto è riportato che l’accidentale ingestione potrebbe causare, oltre a una occlusione meccanica, anche un’importante esofagite.

Se il tartaro è consolidato

Tutti questi dispositivi vanno usati quotidianamente per l’igiene orale e naturalmente non sono più efficaci quando il tartaro è consolidato: arrivati a questo stadio spesso è già presente una gengivite e a volte una perdita di denti o denti mobili, perciò non si potrà fare altro che procedere alla detartrasi professionale presso il veterinario di fiducia che valuterà anche se procedere a eventuali estrazioni dentarie.

Nel caso in cui l’animale abbia già in corso una gengivite o si veda del sanguinamento gengivale, sarà opportuno consultare il veterinario che valuterà una adeguata terapia generale o locale per risolvere l’infiammazione.

È bene ricordare che in casi particolari è possibile oggi avvalersi di veterinari specializzati in cure odontoiatriche che garantiscono interventi professionali sulle patologie più complicate.

 

Fonte: un articolo della Dott.ssa Silvia Bionda, medico veterinario – tratto dalla pubblicazione Conad, giugno 2019

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Sara & Simone

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