Quando il micio la fa fuori dal vaso…

Fonte immagine: https://www.animalpedia.it/perche-il-mio-gatto-non-usa-la-lettiera-206.html

 

Il gatto che fa la pipì in giro per casa: è il terrore di ogni proprietario di felini da appartamento.

Per capire le cause di questo problema, spiega il medico veterinario esperto in comportamento animale Sabrina Giussani, presidente senior di Sisca – Società Italiana Scienze del Comportamento Animale, «bisogna distinguere se il micio fin da piccolo abbia usato la cassetta igienica sempre o solo saltuariamente.

  • In quest’ultimo caso, siccome il gattino non lo impara da solo, la responsabilità potrebbe essere di un insegnamento non corretto da parte di mamma gatta. È allora importante non confonderlo con una cassetta troppo alta, troppo piccola, troppo lontana o con tanti tappeti e divani nelle stanze in cui vive».

Se, invece, il felino inizia improvvisamente a fare la pipì fuori la colpa potrebbe essere del tipo di lettiera, magari perché «profumata, molto spigolosa o polverosa, troppo o poco agglomerante», o della cassetta, «piccola per la mole del pet o posizionata in un luogo di passaggio che non rispetta la privacy».

Per esempio, il gatto non ama la lettiera che fa finire l’urina al fondo della cassetta, in quanto, poi, riemerge in superficie quando scava e ricopre. Inoltre a volte il micio adulto preferisce urinare in una cassetta e defecare in un’altra».

Dopo la pubertà (generalmente tra i cinque e sette mesi di vita, ma dipende dalla razza) la causa può essere anche di tipo emozionale:

  • «Qualcosa all’interno della struttura familiare o ambientale lo mette a disagio, ma il motivo varia da gatto a gatto. Molto influisce la convivenza forzata con altri mici, soprattutto se costretti a restare tutto il tempo chiusi tra quattro mura».

Senza contare, infine, che urinare fuori dalla cassetta può essere anche sintomo di malattia: cistite, calcolosi, insufficienze renale, infezione vescicale. La strategia da adottare, in qualunque caso, è quella di rivolgersi in prima battuta a un veterinario esperto in comportamento, che, in caso di problema fisico, rimanderà al veterinario curante.

 

Fonte: un articolo di Marco Ronchetto, tratto da Ok Salute e Benessere, ottobre 2019, con la consulenza della dott.ssa Sabrina Giussani, presidente senior di Sisca – Società Italiana Scienze del Comportamento Animale

 

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