Tartaruga: cosa mangia di buono…

Fonte immagine: http://www.rivistadiagraria.org/articoli/anno-2012/la-cura-delle-tartarughe-acquatiche-piccola-guida-per-principianti/

 

Circa duecentocinquanta specie di tartarughe hanno una dieta molto diversa e alcune vantano abitudini alimentari davvero curiose. Le tartarughe si possono considerare genericamente onnivore: quasi tutte, infatti, prediligono variare la propria dieta nutrendosi sia di materiali vegetali sia di proteine animali.

Spesso i giovani esemplari sono più attratti dagli alimenti ricchi di proteine animali, quindi preferiscono la carne, mentre gli adulti tendono a un regime alimentare più ricco di vegetali. Nonostante gli sforzi, non sempre si riesce ad assicurare il giusto e completo apporto di alcune sostanze fondamentali per una corretta e sana crescita di questi rettili. Tra tutte è fondamentale il calcio, così come alcuni oligoelementi.

Anche il rapporto tra il contenuto di calcio e di fosforo gioca un ruolo determinante per la vita delle tartarughe: dovrebbe essere almeno in un rapporto di due a uno a favore del calcio per consentire il corretto svolgimento dei processi digestivi e metabolici. Valori troppo distanti tendono a determinare, nel tempo, l’insorgere di malattie spesso gravi e difficili da debellare. Pertanto, la prima regola è variare di continuo e il più possibile il menu.


Il corpo delle tartarughe è costituito per buona parte di calcio che ha un duplice ruolo: serve come “materiale da costruzione” per lo scheletro e per il carapace, fungendo anche da regolatore chimico in diversi processi metabolici come la regolazione del battito cardiaco, la coagulazione e l’equilibrio del pH del sangue, la trasmissione degli impulsi nervosi, la sintesi del ferro, l’attivazione di diversi enzimi importanti e molto altro. Per questo la dieta delle tartarughe, soprattutto per quelle giovani, in fase di intensa crescita, e per le femmine in riproduzione, dovrebbe essere ricca di questo minerale.

  • Anche la vitamina D3 ha un ruolo fondamentale nell’assorbimento del calcio e una sua carenza porta direttamente a stati di decalcificazione ossea, fra cui l’eclatante “sindrome del guscio molle”.

Il fosforo è il secondo minerale per quantità presente nel corpo delle tartarughe. Ha anch’esso diverse funzioni: insieme al calcio partecipa alla costruzione dei tessuti ossei, è utile alla sintesi dei carboidrati, dei grassi e delle proteine, contribuisce alla produzione dell’energia e alla trasmissione dei caratteri ereditari. Al contrario del calcio, il fosforo viene assorbito in modo molto efficace ed è contenuto in quantità elevate in tutti gli alimenti.

Fonte: estratto da un bel servizio su Amici di Casa, agosto 2017


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