L’allergia agli animali domestici è una reazione eccessiva del sistema immunitario a proteine normalmente innocue presenti nelle cellule della pelle (forfora), nella saliva o nell’urina degli animali.
Contrariamente alla credenza comune, non è il pelo dell’animale in sé a causare l’allergia, ma ciò che vi resta attaccato. Cani e gatti sono i responsabili più frequenti, ma anche roditori, uccelli e cavalli possono scatenare reazioni.
Cause e Allergeni
Il sistema immunitario di un soggetto allergico identifica erroneamente queste proteine come minacce (virus o batteri) e produce anticorpi IgE.
Quando l’individuo entra nuovamente in contatto con l’allergene, il corpo rilascia istamina, scatenando i sintomi infiammatori.
È importante sottolineare che non esistono animali al 100% ipoallergenici. Sebbene alcune razze perdano meno pelo, tutte producono forfora e saliva.
Le proteine allergeniche (come Fel d 1 nei gatti e Can f 1 nei cani) sono estremamente volatili e possono persistere negli ambienti per mesi, anche dopo che l’animale è stato rimosso.
Sintomatologia
I sintomi variano da lievi a gravi e colpiscono principalmente le vie respiratorie e la pelle:
-
Vie Respiratorie: Starnuti frequenti, naso che cola o congestionato, prurito al naso o al palato, tosse e pressione facciale.
-
Occhi: Congiuntivite allergica, caratterizzata da prurito, arrossamento e lacrimazione eccessiva.
-
Asma: In soggetti asmatici, il contatto può causare difficoltà respiratorie, respiro sibilante e oppressione toracica.
-
Reazioni Cutanee: Orticaria, arrossamenti o eczema (dermatite allergica) nei punti di contatto diretto con l’animale.
Diagnosi e Test
Per confermare un’allergia, è necessario consultare un allergologo. I metodi principali includono:
-
Skin Prick Test: Si applica una piccola quantità di allergene sulla pelle (solitamente l’avambraccio) e si punge leggermente. Se appare un pomfo (simile a una puntura di zanzara), il test è positivo.
-
Esami del sangue: Misurano i livelli di anticorpi IgE specifici nel siero.
Trattamenti Farmacologici
Sebbene l’evitamento sia la strategia migliore, esistono diversi farmaci per gestire i sintomi:
-
Antistaminici: Bloccano l’azione dell’istamina, riducendo prurito e starnuti.
-
Corticosteroidi nasali: Spray che riducono l’infiammazione delle vie nasali.
-
Decongestionanti: Utili per facilitare la respirazione in caso di forte congestione (da usare per brevi periodi).
-
Immunoterapia (Vaccini): Una serie di iniezioni graduali che espongono il corpo a dosi crescenti di allergene per “abituare” il sistema immunitario. È l’unico trattamento che agisce sulla causa e non solo sui sintomi.
Consigli per la Gestione Domestica
Vivere con un animale domestico pur essendo allergici è possibile seguendo rigorose norme igieniche:
-
Zone Pet-Free: Impedire l’accesso dell’animale alla camera da letto per garantire un ambiente di riposo pulito.
-
Pulizia Profonda: Utilizzare aspirapolveri con filtri HEPA (High-Efficiency Particulate Air) in grado di catturare le micro-particelle di forfora.
-
Filtri d’aria: Installare purificatori d’aria HEPA negli ambienti più frequentati.
-
Igiene dell’animale: Spazzolare l’animale frequentemente (preferibilmente all’aperto e da una persona non allergica) e lavarlo regolarmente per ridurre il carico proteico sul pelo.
-
Eliminare i tessuti “trappola”: Rimuovere tappeti, moquette e pesanti tendaggi che tendono ad accumulare allergeni.
In conclusione, l’allergia agli animali non deve necessariamente significare la rinuncia a un compagno a quattro zampe. Una combinazione di diagnosi corretta, terapia farmacologica mirata e modifiche strutturali all’ambiente domestico può migliorare drasticamente la qualità della vita del paziente.
A questo link trovi l’articolo originale del Medical News Today
