Arriva il freddo? Nutriamolo bene (parte B)…

A questo link trovi la parte A

Fortunatamente esiste la figura di riferimento per questa e altre esigenze, ossia il veterinario di fiducia. Si tratta dello specialista che, calcolando la dieta ideale, eviterà che il quattro zampe accumuli grasso in eccesso, nel tempo sicuramente dannoso per la sua salute.

Anche in questo caso, comunque, le soluzioni ideali le forniscono i produttori di mangimi secchi, semiumidi e umidi. La distinzione di termine si deve principalmente al quantitativo d’acqua che contengono tali cibi: siamo sotto la soglia del 15% quando parliamo di alimenti secchi, tra il 15 e il 40% se prendiamo in esame quelli semiumidi e tra il 40 e l’80% per gli umidi.

primi, che per intenderci appartengono alla tipologia “croccantini”, sono comodi in quanto facilmente trasportabili, inoltre non si deteriorano per lunghi periodi se conservati in luoghi freschi e asciutti. Gli altri risultano più gradevoli al palato dell’animale.

  • La scelta va basata sulle personali esigenze e su quelle di Fido, ma ricordate: il passaggio da una dieta a un’altra, qualunque essa sia, deve essere progressivo, magari articolato su una settimana e mezzo, così che l’organismo del cane possa abituarvisi senza traumi. Inoltre, indipendentemente dal menù elargito, non fate mai mancare nella sua ciotola acqua in abbondanza!

A questo link trovi la parte A

 

Fonte: tratto da un bel servizio di Giorgio Cacciatori su L’Arca di Noè, dicembre 2017

 

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