Pica nei Cani: Cos’è, Cause, Sintomi e Come Curarla | Guida Completa

Pica nei Cani: Cos’è, Cause, Sintomi e Come Curarla | Guida Completa

 

 

Hai mai sorpreso il tuo cane a masticare o ingoiare un calzino, un sasso o un pezzo di plastica anziché la sua pappa? Se questo comportamento si ripete, potresti trovarti di fronte alla pica canina, un disturbo della nutrizione che spinge gli animali a ingerire sostanze non commestibili.

Sebbene a prima vista possa sembrare una semplice monelleria o un’abitudine strana, la pica è un segnale di allarme che non va mai ignorato: può nascondere patologie fisiche latenti o riflettere uno stato di forte disagio psicologico.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio:

  • Che cos’è la pica e come distinguerla dall’esplorazione giovanile;

  • Le principali cause mediche e comportamentali;

  • I rischi per la salute e i sintomi d’emergenza;

  • Le migliori strategie di prevenzione e cura da attuare subito.

 

 

 

 

Cos’è la Pica Canina?

La pica è una condizione caratterizzata dall’ingestione compulsiva di oggetti ed elementi privi di valore nutrizionale. A differenza dei cuccioli, che usano la bocca per esplorare il mondo ed eventualmente masticare (senza necessariamente ingoiare), i cani affetti da pica mandano giù attivamente materiali come tessuti, pietre, plastica, legno, terra o metallo.

  • Non va confusa con la coprofagia (l’ingestione di feci), sebbene entrambe rientrino nella categoria dei comportamenti alimentari aberranti.

Le Cause Principali: Tra Medicina e Comportamento

Per risolvere la pica è indispensabile individuarne la matrice, che può essere di origine organica oppure psicologica.

1. Cause Mediche

Un cane può sviluppare la pica nel tentativo di placare un malessere o compensare carenze fisiche. Tra i fattori fisiologici più comuni troviamo:

  • Carenze nutrizionali: diete sbilanciate o povere di nutrienti essenziali.

  • Disturbi gastrointestinali: infiammazioni, parassiti intestinali o gastriti che spingono il cane a cercare sollievo ingerendo materia organica/inorganica.

  • Malattie sistemiche: patologie come diabete, anemia, sindrome di Cushing o problemi di malassorbimento che alterano il senso di sazietà.

2. Cause Comportamentali

Molto spesso la pica ha radici nella sfera emotiva e psicologica del cane:

  • Noia e mancanza di stimoli: cani che trascorrono troppe ore da soli o senza un’adeguata attività fisica e mentale sfogano la frustrazione sugli oggetti.

  • Ansia e stress: eventi traumatici, ansia da separazione o ambienti caotici possono scatenare comportamenti compulsivi.

  • Ricerca di attenzione: se il cane scopre che afferrare un oggetto spinge il proprietario a rincorrerlo o a parlargli, utilizzerà questo gesto come stratagemma per catturare l’attenzione.

Pericoli e Sintomi di Allarme

La pica è una patologia potenzialmente letale. L’ingestione di corpi estranei comporta gravi rischi per la vita dell’animale:

  • Ostruzioni o perforazioni gastrointestinali (spesso richiedono interventi chirurgici d’urgenza);

  • Avvelenamento o intossicazione da sostanze chimiche presenti negli oggetti;

  • Danni ai denti e alle gengive dovuti alla masticazione di materiali duri.

I sintomi clinici a cui prestare immediata attenzione includono:

  • Vomito ripetuto o conati a vuoto;

  • Diarrea, stitichezza o assenza totale di evacuazione;

  • Letargia e debolezza marcata;

  • Addome gonfio, teso e dolorante al tatto;

  • Inappetenza e disidratazione.

Diagnosi, Cura e Prevenzione

Il primo passo per affrontare la pica è prenotare una visita dal veterinario. Il professionista eseguirà esami del sangue, delle feci e indagini radiografiche/ecografiche per escludere o trattare eventuali patologie sottostanti.

Se la causa è comportamentale, la gestione richiede costanza e il supporto di un educatore o veterinario comportamentista:

  • Messa in sicurezza dell’ambiente: rimuovere gli oggetti a rischio dalla portata del cane.

  • Aumento della stimolazione: incrementare l’esercizio fisico, i giochi di fiuto e i passatempi di attivazione mentale.

  • Educazione al comando “Lascia”: addestrare il cane al rilascio volontario degli oggetti evitando di rincorrerlo (azione che potrebbe spingerlo ad ingoiare l’oggetto più in fretta).

  • Uso della museruola a cestello: uno strumento fondamentale durante le passeggiate outdoor per i casi più gravi, previa un’adeguata desensibilizzazione positiva.

 

Traduzione e sintesi dell’articolo di Emma Chandley BVetMed PGCertSAS MRCVS  su Petsradar

 

 

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