Korat: un gatto di carattere!

Fonte immagine: https://icatcare.org/advice/korat/

 

Osservare il Korat è come fare un viaggio nel tempo, guardare in faccia il passato di questo felino. È infatti uno dei pochi a non aver subito incroci e che quindi mantiene inalterate le caratteristiche dei suoi antenati. Si tratta di una delle più antiche razze feline al mondo, identificata con il nome della provincia della Thailandia da cui proviene.


Parliamo di un gatto di taglia medio-piccola, con il pelo corto caratterizzato da sfumature che vanno dal colore delle nuvole cariche di pioggia delle radici fino all’argento delle punte. Il colore del mantello viene definito “silver-blue” e potremmo classificarlo come una sfumatura di grigio tendente all’azzurro.

Ciascun pelo si divide in tre tonalità di grigio diverse, con una radice di tono grigio chiaro, un centro più scuro e punte quasi trasparenti. Sono queste ultime, così particolari, a conferire l’impressione che il manto luccichi, donando al gatto un aspetto magico. Durante il periodo della muta il Korat non perde il pelo perché sprovvisto di sottopelo.

Gli occhi sono grandi e rotondi, color verde giada che va definendosi dopo qualche anno di età e diventa decisamente più intenso in età adulta. La bellezza di questo felino è data
anche dalla testa che, vista di fronte, evoca la forma di un cuore.

Grazie alla sua muscolatura e alla peculiarità delle zampe posteriori, più lunghe rispetto a quelle anteriori, è capace di salti degni di un acrobata provetto. Le femmine sono di dimensioni più piccole rispetto ai maschi, ma non per questo meno agili e potenti.


Il Korat ha il carattere di un vero felino, non si fa addomesticare facilmente, anzi pretende di avere “l’ultima parola” su tutto. Meglio quindi educarlo con amore e non trascurare il suo bisogno di attenzioni. Non gli piace essere lasciato solo per molto tempo, ama la compagnia dei propri amici umani e a volte si lascia perfino portare al guinzaglio (nonostante la sua indole orgogliosa)…

Fonte: estratto da un bel servizio di Tito Parrello su L’Arca di Noè, luglio 2019

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Sara & Simone

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