Perché il cane mangia gli escrementi? Cosa fare…

Perché il cane mangia gli escrementi? Cosa fare…

C’è uno snack che molti cani adorano e che fa inorridire i proprietari: l’abitudine di mangiare gli escrementi.

«Sia i loro, sia quelli di altre specie, dei gatti soprattutto (consumano cibi più saporiti), ma anche degli animali selvatici, quando si fa la passeggiata nei boschi», spiega il veterinario e scrittore Diego Manca, direttore sanitario dell’ambulatorio Lago d’Orta Omegna (Verbania).

È la coprofagia, un problema che riguarda sia i cuccioli sia gli adulti e che viene considerato normale solo dopo il parto, quando le cagne ingeriscono gli escrementi dei loro loro cuccioli durante le prime settimane di vita.

Negli altri casi i motivi possono essere diversi: «Perché il cane non ha un’alimentazione bilanciata e, così, si rifà con fibre muscolari o altre sostanze alimentari non digerite bene contenute nelle feci», prosegue l’esperto.

«Tuttavia solitamente si tratta di disturbi comportamentali, dovuti magari a stress e insicurezza o come tentativo di nascondere le “prove” in reazione a una precedente punizione dopo aver sporcato in luoghi vietati.

Ma questo comportamento potrebbe anche essere sintomo di malattie quali l’insufficienza pancreatica, il malassorbimento intestinale, l’iperadrenocorticismo, il diabete o le verminosi intestinali. Patologie che comportano un malassorbimento delle sostanze nutrienti contenute nei cibi, condizione che porta il cane a cercare nelle feci degli altri animali alimenti già predigeriti e, quindi, più facilmente assimilabili».

Ovviamente, nel caso di queste cause cliniche, curando la malattia scomparirà anche la coprofagia. Nel caso di problemi comportamentali, invece, occorre rivolgersi a un veterinario comportamentalista che darà consigli mirati alla situazione del singolo pet.


COME COMPORTARSI

«Soprattutto se si possiede un cucciolo», avverte Manca, «bisogna evitare la “competizione” facendo sparire velocemente le deiezioni sotto gli occhi del cagnolino. Quest’ultimo, infatti, paradossalmente intuirà che le feci rappresentano qualcosa d’importante, da ingerire più in fretta per vincere la competizione con l’essere umano. In questi casi l’ideale sarebbe intervenire in due: una persona distrae l’animale, magari portandolo in un altro luogo, e l’altra pulisce senza farsi vedere».

In commercio esistono, comunque, prodotti studiati da miscelare con gli alimenti che rendono gli escrementi sgradevoli all’assunzione, disabituando il pet alla loro ingestione con tutti i rischi che questa comporta. «La coprofagia», conferma, infatti, il veterinario, «può favorire la trasmissione di parassiti come ascaridi, anchilostomi o coccidi o la contrazione di malattie virali, quali cimurro o parvovirosi, se il cane non è vaccinato».

 

Fonte: un articolo di Marco Ronchetto, tratto da Ok Salute e Benessere, maggio 2021
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Sara & Simone

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